sabato 26 giugno 2010
Quasi tutti i teorici politici non sono anticipatori o rivoluzionari, ma semplicemente danno veste razionale o ideale a quello che esiste già. Un compito essenziale per chi detiene il potere in quanto questo può tranquillamente presentarsi ai sudditi pretendendo di seguire una srada logica, razionale. Bisogna quindi non accettare a priori ogni teoria ma filtrarla attraverso la mentalità, le condizioni sociali e politiche in cui è stata ideata. Ogni 10-20 anni bisognerebbe riformulare, rivedere ogni teoria o dottrina; quello che oggi è progressista può diventare domani reazionario. Bisogna rinnovare cambiare termini in continuazione, anche se a livello mentale gli scopi rimangono sempre gli stessi.
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