Visualizzazione post con etichetta Filosofia: Erasmo da Rotterdam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Filosofia: Erasmo da Rotterdam. Mostra tutti i post

sabato 26 giugno 2010

Erasmo ha messo bene in evidenza in un colloquio quanto è forte la forza della consuetudine, della conservazione materiale e psicologica degli usi sicuri, tranquilli, sperimentati, dei privilegi di cui si gode o a cui ci si è abituati. L'introduzione di un'idea nuova, di un processo sociale è fonte di attriti, resistenze, battaglie, confusioni e soprattutto instabilità.
Per questo dopo un cambiamento c'è quasi sempre una reazione.

venerdì 11 giugno 2010

Erasmo da Rotterdam che richiama ad una nuova origine, a gettare/ignorare le forme sclerotizzate per un nuovo contenuto "originale e antico", per nuove forme all'interno del sistema esistente.

mercoledì 9 giugno 2010

Erasmo fallì per l'impermeabilità del popolo alle sue dottrine. Popolo ignorante e superstizioso che non lo poteva capire e lui stesso non si faceva molto capire. Lo sapeva inutile.
Lutero invece operò sul modo di comunicare e la sua dottrina ne risentì. Bisogna rendere la gente permeabile.
Erasmo da Rotterdam voleva riformare l'aspetto morale della chiesa. Il contenuto più che la forma. Diffondere dei buoni principi invece dei vecchi ormai senza più senso.
Lutero colpiva le forme in cui si manifestava la religione, il modo di agire e quindi era più incisivo ed efficace, anche se non si sa quanto più salutare.