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domenica 1 agosto 2010
Così come tutti i nostri usi, le nostre maniere, il rapporto con il nostro corpo, con gli altri, non sono dettati da atteggiamenti naturali e spontanei, così bisogna considerare la nostra vita sociale: come tutta una serie di imposizioni le cui ragioni sono state interiorizzate o rimosse. Sarebbe molto utile rendere conto a tutti di questo concetto.
venerdì 18 giugno 2010
Non si può prescindere in ogni pensiero, progetto sociale, riforma morale, utopia dai dati economici. Sono quelli che hanno governato e governeranno per sempre la vita umana.
La fame e la paura della fame, il bisogno e l'egoismo. Legge di domanda e offerta. Rapporto mezzi di produzione - redditività.
Non si scappa: è la legge che governa la vita materiale di ogni essere umano e che non è poi così facile o ovvia come si pensa (vedi Terzo Mondo). E' da qui che deve partire ogni utopia.
Da qui si può parlare di occasione mancata del progresso intellettuale e scientifico moderno. E' vero che la razionalità economica, le scienze, le tecniche sono state applicate ai mezzi di produzione e hanno prodotto un gigantesco aumento di risorse a disposizione. L'uso e la distribuzione però hanno mantenuto i vecchi criteri di privilegio, spreco, distruzione.
Va riformata completamente la razionalità economica.
La fame e la paura della fame, il bisogno e l'egoismo. Legge di domanda e offerta. Rapporto mezzi di produzione - redditività.
Non si scappa: è la legge che governa la vita materiale di ogni essere umano e che non è poi così facile o ovvia come si pensa (vedi Terzo Mondo). E' da qui che deve partire ogni utopia.
Da qui si può parlare di occasione mancata del progresso intellettuale e scientifico moderno. E' vero che la razionalità economica, le scienze, le tecniche sono state applicate ai mezzi di produzione e hanno prodotto un gigantesco aumento di risorse a disposizione. L'uso e la distribuzione però hanno mantenuto i vecchi criteri di privilegio, spreco, distruzione.
Va riformata completamente la razionalità economica.
venerdì 11 giugno 2010
Forse c'è qualcosa di psicologico/sociologico che può influenzare le scelte economiche/politiche di un paese. L'economia collettiva è tipica dei periodi di debolezza umana, quando bisogna coalizzarsi contro le forze della natura (società primitive, feudali, isolate) mentre è un intralcio in un'economia di sfruttamento, ricca, aggressiva, dove solo l'egoismo, l'iniziativa privata fa funzionare il sistema.
mercoledì 9 giugno 2010
Forse c'è qualcosa di psicologico/sociologico che può influenzare le scelte economiche/politiche di un paese. L'economia collettiva è tipica dei periodi di debolezza umana, quando bisogna coalizzarsi contro le forze della natura (società primitive, feudali, isolate) mentre è un intralcio in un'economia di sfruttamento, ricca, aggressiva, dove solo l'egoismo, l'iniziativa privata fa funzionare il sistema.
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