domenica 20 giugno 2010

La struttura agisce fin nei minimi gesti quotidiani. Come ci si veste, come si mangia, come ci si comporta, che atteggiamento abbiamo davanti a certi fenomeni fisici/morali, dà il segno della nostra appartenenza ad un certo gruppo, ci classifica, ci visibilizza, rende visibile uno status, un modo di accettare o rifiutare il sistema. Omologare è la parola chiave: prevedere, sfruttare, svalorizzare, banalizzare, condannare certi comportamenti.
La liberalità di un sistema si misura nelle manifestazioni dell'agire umano permesse o tollerate. Ed è qui che si ha il vero termometro della democrazia. Sesso-droghe-anticonformismo-ribellione, dal loro grado di espressione (libera - oppressa) si misura quanto è democratico, liberale un sistema, se è aperto, chiuso, fluido o arroccato. Quindi non si può prescindere da questo aspetto del vivere umano per giudicare o progettare un sistema.

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